Le 20 piccole città da visitare nel 2014: Healdsburg, CA

Chautauqua “Lo spirito agrario inizia con l’amore dei campi e si ramifica nella buona agricoltura, buona cucina, mangiar bene e la gratitudine a Dio.” Questa è del poeta-saggista-contadino Wendell Berry, che potrebbe anche essere il patrono di Healdsburg.

In bilico tra Calistoga e la selvaggia costa del Pacifico, con umide nebbie mattutine e pomeriggi di sole, il posto è così fertile che cresce qualsiasi cosa. Il movimento del mangiar locale ispirato dallo chef-ristoratore della Bay Area Alice Waters, è fiorito ad Healdsburg.

Quattro celebri regioni vinicole di Sonoma County qui vicino – Alexander Valley, Russian River Valley, Dry Creek Valley e Chalk Hill – hanno contribuito a guidare la rinascita gastronomica. Ma in questi giorni i coltivatori delle piccole fattorie stanno tagliando i vigneti da terreni di prim’ordine del valore di 200.000$ l’acro per piantare delle mini-barbabietole multicolore, luppolo, invidia belga e limoni Meyer, e far posto a pecore e polli ruspanti. Chef di città si riforniscono da Preston Vineyards nella Dry Creek Valley per insalata selvatica come l’ortica. Le famiglie di agricoltori dell’area stanno trovando modi per mantenere la loro terra producendo prodotti fatti in casa, dalla salsiccia all’aceto, e vendendo su internet invece di lasciare che i produttori di alimenti schiaccino i loro raccolti in barattoli con etichette dei grandi nomi.

Healdsburg
Al Barndiva a Healdsburg, Sarah Cleveland agita un Why Bears Do It cocktail: vodka al limone Meyer, succo di mela, amari e timo

Un raffinato negozio di alimentari, Shed, si è recentemente in un fienile mozzafiato rivestito di vetro, dove la co-proprietaria Cindy Daniel fa esperimenti con bevande organiche fermentate chiamate “shrubs” e accoglie con favore gli agricoltori locali per riunirli come facevano una volta a Grange, dove si riunivano tutta l’America rurale.

Questo è un approccio dalla fattoria alla tavola, una sofisticata cultura della nutrizione che avrebbe stupito il filosofo del cibo del 19° secolo Jean Anthelme Brillat-Savarin. M.F.K. Fisher, che ha tradotto il suo The The Physiology of Taste e scritto lui stesso libri sul cibo, abitava nelle vicinanze.

Per avere un’idea di quanto sia ricca la terra, non c’è bisogno di andare più lontano di Healdsburg Plaza, istituito dal fondatore della città Harmon Heald nel 1857. Passerelle, una fontana e un padiglione postmoderno si trovano all’ombra di sequoie e querce, alberi di aranci e Lagerstroemia. Prima vie erano negozi di ferramenta sulla piazza e agricoltori in salopette ovunque. Ma ora il Mercantile Shop vende salsa di mele al posto della tela e la piazza è circondata da gallerie e negozi chic. I ristoranti abbondano, come Scopa, Chalkboard, Spoonbar, Baci e Mateo’s Cocina Latina, che mette le inclinazioni di Sonoma sulle ricette tradizionali dello Yucatán.

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Insalata di stagione con il ravanello anguria (watermelon), carote, lattughe e avocado al ristorante Barndiva di Healdsburg

Poi, inoltre, ci sono sale di degustazione nel centro dotate di annate da alcune delle 100 principali cantine della regione – grandi attori come Kendall Jackson e La Crema, così come etichette come Banshee, Mueller e Trione. Affinché le cose non sfuggano di mano, il governo locale li ha limitati a due per blocchi attorno alla piazza.

Una visita al Museo Healdsburg nella vecchia Carnegie Library ricorda il passato della città, soprattutto il suo patrimonio agricolo seminato da immigrati del nord Italia. Quando il proibizionismo pose dei tributi sulla nascente industria vinicola americana, gli agricoltori piantarono frutteti, trasformando Healdsburg nella “Buckle of the Prune Belt.” Da non perdere la fotografia d’epoca di una sfilata del 1920 con un quartetto di accattivanti, vestite di bianco “dee della prugna.” Si può poi vagare per il Queen Anne, palazzo del 19° secolo, o il Neoclassical Revival, costruiti lungo Matheson Street.

Sul lato est della città, una strada accerchia Fitch Mountain, molto amata dalla gente del posto che era il centro di una colonia estiva nata negli anni ’20, attirando famiglia da San Francisco.

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Alla Galleria Erickson di Healdsburg, una scultura di Jeffrey Van Dyke si trova di fronte a una tela di Kathleen Youngquist

Si può proseguire poi lungo la West Dry Creek Road, dove gli agricoltori italiani piantano ancora fiorenti vigneti che si inerpicano sulle colline, come se stessero cercando di andare da qualche parte. Con una determinata luce, il paesaggio si trasforma nel viola dello Zinfandel e si ottiene una comprensione viscerale delle connessioni tra la Madre Terra e il benessere umano.

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