GUSS: i Marines testano un veicolo che si guida da solo

GUSSIl motto del Corpo dei Marines americani “Semper Fidelis” è il latino di “sempre fedele”, e presto potrebbe avere un veicolo che lo esprime al meglio.

I Marines hanno appena completato i primi test di un nuovo off-roader autonomo chiamato Ground Unmanned Support Surrogate – GUSS – che è stato progettato per seguire le truppe sul campo, letteralmente.

Il piccolo veicolo è stato sviluppato da TORC Robotics, dalla Virginia Tech University e dal Naval Surface Warfare Center Dahlgren Division (NSWCDD) per trasportare attrezzatura ed evacuare i feriti, senza mettere altro personale a rischio.

Basato sul già esistente Internally Transportable Vehicle, che è abbastanza piccolo da essere trasportato all’interno di un elicottero Chinook o un V-22 Osprey, il GUSS è dotato di uno scanner LIDAR, videocamere e computer di mappatura avanzati che consentono di farlo funzionare interamente da solo, o essere diretto da remoto da un Marine utilizzando un Tactical Robotic Controller.

Non c’è bisogno di strade e sentieri. Proprio come farebbe un essere umano, il GUSS si basa principalmente sui suoi occhi elettronici a seconda della situazione, evitando gli ostacoli anche nel deserto.

Durante il normale funzionamento, il GUSS si blocca su di un punto di riferimento trasportato da un Marine e cammina a fianco dell’unità a passa d’uomo. Può trasportare fino a 1.600 chili di apparecchiature come un mulo a quattro ruote, compresa l’acqua, che riduce il carico di ciascun Marine di 40 libbre o più.

Ma entra davvero in azione quando il combattimento ha inizio.

L’operatore può programmare la posizione dell’obiettivo e inviarvi il GUSS, senza equipaggio, a una velocità fino a 8 mph, per spedire rifornimenti alle truppe in stato di bisogno o portare via i feriti lontano dalla prima linea per l’assistenza medica. Ma è improbabile che venga lasciato interamente non protetto durante il trasporto di attrezzature o soldati feriti.

Lungo la strada, il piccolo 4×4 è in grado di determinare il proprio percorso verso la destinazione, e può anche tornare indietro. Se in qualche modo riesce a perdersi o bloccarsi, può inviare una richiesta d’aiuto via radio e un operatore può assumerne il comando da remoto, utilizzando il feed fornito dalle telecamere di bordo per vedere cosa il GUSS sta vedendo. Se anche tutto ciò non funzionasse, un Marine può semplicemente saltare a bordo, premere un pulsante e guidare a velocità normale.

Al recente RIMPAC 2014, il GUSS è stato dispiegato insieme ai Marines presso il Kahuku Training sull’isola hawaiana di Oahu. Sia TORC che NSWCDD sostengono che sia andato bene, particolarmente nella fase di evacuazione.

Gran parte della tecnologia impiegata è già in uso in applicazioni robotiche commerciali, e TORC dice che un obiettivo principale sarà quello di migliorare le sue capacità durante il combattimento, mentre i Marines pensano a come meglio integrare questo tipo di strumento nella propria struttura militare.

Essendo ancora un prototipo, il GUSS ha almeno un altro paio di anni di test davanti a sé prima di venir dispiegato sul campo. Ma il team dice che la tecnologia potrebbe essere pronta ad entrare in servizio entro la fine del decennio.

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