Come pianificare la più bella passeggiata attraverso una città

JAI-UK01259Chi si perde più? Grazie al GPS, andare da un luogo all’altro è diventato così sicuro, così efficiente, così… meccanico.

Ora, non sto dicendo che sia un male che le macchine diano indicazioni così precise. Ma si può obiettare sul fatto che il percorso più veloce tra due punti spesso non è il più piacevole.

Questa è la motivazione dietro ad un progetto ideato da un team di ricercatori europei – Daniele Quercia e Luca Maria Aiello dei Yahoo Labs di Barcellona e Rossano Schifanella presso l’Università di Torino. Hanno cercato di inventare un metodo per trovare i percorsi più piacevoli in una città.

Non stiamo parlando di trekking tortuosi progettati per farvi vedere un sacco di punti di interesse. No, hanno voluto tracciare passeggiate che ti portano dove vuoi, ma ti fanno sentire bene mentre ci stai arrivando.

Così hanno scelto una fonte di ispirazione: gli esseri umani.

Questa via per la felicità

Ai ricercatori piace andare a piedi. Hanno iniziato con la raccolta di 3,7 milioni di immagini di luoghi di Londra prendendole da Google Street View e Geograph. Quest’ultimo è un progetto online con l’obiettivo di collezionare le immagini di ogni chilometro quadrato della Gran Bretagna e dell’Irlanda. Queste foto sono state poi caricate su un sito web chiamato UrbanGems.org, dove ai visitatori sono state mostrate le immagini delle strade di Londra due alla volta, chiedendo di scegliere quella che sembrava “più bella, tranquilla e felice.”

In base ai voti – circa 3.300 – le località hanno ricevuto un “punteggio di bellezza.” I ricercatori hanno poi usato un algoritmo creato per fornire indicazioni che includessero le posizioni che hanno ottenuto un buon punteggio. In media, secondo Quercia, i percorsi visivamente piacevoli erano solo il 12 per cento più lunghi rispetto a quelli più brevi.

La “dimensione della bellezza”

Il team ha subito capito, però, che realizzare questo tipo di procedimento per ogni grande città sarebbe un’impresa enorme. Così si è rivolto ad un altro repository di immagini che pensavano potesse dar loro una buona idea di cosa faccia pensare alle persone che un luogo sia bello – il popolare sito di photo-sharing Flickr.

In primo luogo, hanno dovuto determinare se per una località ci fosse una correlazione tra il punteggio raccolto nel loro progetto e come sia andata invece su Flickr. Hanno trovato che le posizioni ad alto punteggio hanno anche la tendenza ad essere presenti in altre foto ed hanno più commenti positivi su Flickr.

I metadati di Flickr, forniscono una “dimensione della bellezza” che avrebbe permesso loro di creare mappe della felicità anche per altre città. Fino ad oggi, ne hanno compilato soltanto una, di Boston. Ma a giudicare dalle reazioni di oltre 50 bostoniani che hanno reclutato per esaminare i risultati, il progetto sembra funzionare. Quel gruppo ha convenuto che i percorsi ad alta bellezza scelti dall’algoritmo permettono passeggiate più piacevoli rispetto a quelle dei percorsi più diretti.

Sapore locale

Una startup in Massachusetts sta adottando un approccio diverso per aggiungere un tocco umano alle indicazioni robotiche. Sta lavorando su un’app in cui le istruzioni di guida sembrano provenire da persone reali che conoscono le strade della città.

Ecco perché la società, chiamata Mapkin, sta utilizzando il contributo di molte persone per la navigazione vocale, in modo che chiunque abbia l’applicazione sia in grado di fornire più indicazioni personali. Se sentono istruzioni che vogliono cambiare o migliorare, gli utenti semplicemente toccano lo schermo e suggeriscono le loro, magari lanciando un riferimento a un punto di interesse locale o a un evento che è successo li. Il personale alla Mapkin passa in rassegna tutte le osservazioni, e se gli piace quello che sentono, vengono gettate nella mischia.

“La navigazione GPS fa una cosa estremamente bene, ossia portarti a destinazione il più velocemente possibile,” dice il co-fondatore di Mapkin Marc Regan a Boston.com. “Ma se si vuole segnalare il grande negozio di caffè sulla strada o conoscere il percorso più panoramico per un giro in bicicletta?”

Ecco un piccolo demo di ciò che l’applicazione Mapkin riesce a fare:

Potenza della mappatura

Ecco altri sviluppi recenti su come la tecnologia sta cambiando le mappe:

  • Grazie per aver telefonato: gli scienziati del Karlsruhe Institute of Technology stanno sviluppando un sensore che si collega ad uno smartphone e misura l’inquinamento da polveri sottili, la causa di numerosi problemi di salute. L’obiettivo è di avere alla fine abbastanza gente dotata di questo sensore al fine di avere una mappa in tempo reale dell’inquinamento in città.
  • Prendere la strada con meno salite: una delle caratteristiche di un nuovo aggiornamento di Google Maps è la possibilità per i ciclisti di vedere l’altitudine delle colline su qualsiasi percorso, in modo da consentire loro di scegliere percorsi con meno salite – o con più pendenza, se si sentono grintosi.
  • Rischio di terremoti: all’inizio di questo mese, la U.S. Geological Survey ha rilasciato una nuova versione della mappa dei terremoti negli Stati Uniti che mostra un elevato rischio di terremoti per un terzo degli Stati. Gli scienziati hanno accertato che questo non significa necessariamente che ci sia un aumento del pericolo, ma piuttosto che i sensori più sofisticati e la tecnologia di modellazione hanno dato loro una migliore idea di come sia diffuso in realtà il rischio sismico nel paese.
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